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Gioia, tristezza, paura, disgusto, interesse e rabbia. Quante volte abbiamo agito nella vita di tutti i giorni spinti da una di queste emozioni? Quante volte avremmo voluto dominarle e quante volte ci siamo lasciati trascinare da esse in situazioni che hanno preso una piega diversa dalle nostre aspettative? E’ giusto farsi travolgere e vivere le emozioni a pieno, senza farsi troppe domande, o la razionalità dev’essere il contrappeso sempre legato ai nostri piedi, per ricordarci di pensare prima di agire?

E se abbandonassimo le emozioni? Il solo intelletto, privato di esse, ci renderebbe meno spontanei, meno umani. Ci renderebbe macchine che analizzano ogni informazione ricevuta, codificandola rispetto a tutte le possibili strade da percorrere e scegliendo infine quella che il senso logico troverebbe più corretta. Insomma saremmo dei robot.

C’è chi poi dissimula i propri sentimenti. Alcuni di noi diventano piuttosto bravi a nascondere cosa provano, ma in sostanza ciò che si acquisisce è la capacità di mascherare alcune delle manifestazioni esteriori, spesso fornendo delle reazioni completamente opposte, senza però riuscire mai a bloccare i cambiamenti automatici che avvengono all’interno di noi. In sostanza possiamo ingannare gli altri ma non la nostra anima. E se non possiamo ingannarci, tornati a casa, guardando dentro il nostro stomaco, scavando nel cuore, viaggiando nella testa, prima o poi crolleremmo di fronte a così tante menzogne. Perché mentire a noi stessi non può durare a lungo e può essere così pericoloso da portare a disfunzioni anche serie. A partire dalla somatizzazione di ansie, paure, che costrette tra le quattro mura del nostro corpo, esploderebbero con dolori fisici anche molto forti o patologie che arriverebbero a cronicizzarsi.

 

UN PO’ DI CHIAREZZA

 

Ma cosa sono le emozioni? Si tratta di quelle reazioni spontanee che abbiamo davanti a determinati accadimenti, solitamente in cui ci sentiamo maggiormente coinvolti.

In molti casi le emozioni preparano l’organismo a fronteggiare situazioni critiche di varia natura; la paura, ad esempio, migliora la capacità di rilevare le minacce circostanti e permette di reagire rapidamente al pericolo, così come la rabbia aiuta a difendersi più efficacemente, formando una barriera inconscia dalle brutte sensazioni. Ma è pur vero che paura o collera esasperate possono bloccare i processi decisionali o portarci a comportamenti imprudenti.

E’ fondamentale di conseguenza imparare a regolare al meglio il proprio mondo emotivo.

 

COSA FARE?

 

Per fare ciò è indispensabile e necessario imparare a riconoscere, capire, esprimere, controllare e sfruttare le proprie emozioni. Il primo passo è accettarle; questo ci aiuta ad entrare in contatto con i nostri reali bisogni e ad avere comportamenti che siano con essi coerenti. Le nostre emozioni fungono da guida per la realizzazione del nostro vero “sé”, fungono alla costruzione del nostro io. Bisogna passare del tempo con le proprie emozioni, sentirle attraversarci l’anima, soffrire se è necessario e mai ricacciarle nel cassetto dimenticato dentro di noi perché prima o poi ce le ritroveremmo davanti.

Controllare un'emozione è imparare a conoscerla, proprio mentre si sta manifestando. Tenderle la mano, amarla e trasformarla quando essa è negativa può decisamente cambiarci la vita. E tu, sei pronto a migliorare la tua vita?

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