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Il nucleo familiare può essere paragonato allo Shanghai. Ve lo ricordate? Per chi non lo conoscesse, si tratta di un gioco in cui un certo numero di bastoncini vengono lasciati andare su una superficie piatta, così da cadere senza un criterio, finendo incastrati tra di loro. Vince chi riesce a estrarre un legnetto alla volta senza far muovere gli altri.


Ecco, la famiglia è un po’ così: elementi collegati tra loro che, se mossi senza la giusta delicatezza, possono creare degli scompensi al gruppo restante.
L’equilibrio è fondamentale nelle relazioni familiari, ognuno con il proprio carattere, con i propri bisogni, con la propria testa.
Perché vi sia equilibrio dovrebbe essere rispettata questa regola: i genitori dovrebbero "dare con amore", ossia senza pretendere niente in cambio, e i figli dovrebbero "ricevere con gratitudine", ossia non lamentarsi o giudicare per quello che hanno ricevuto.

Anche i ruoli, dando un’organizzazione ben precisa, aiutano a creare il giusto equilibrio nelle relazioni familiari. Di solito il ruolo della madre è portatore di protezione e affetto, mentre il padre ha una funzione di sicurezza, giustizia ed equità.

I ruoli sono distinti ma complementari, possono – sempre più spesso accade – essere intercambiabili. In mancanza di uno, però, come nelle famiglie mono genitoriali, l’altro deve cercare di esercitare entrambe le funzioni.

Solo l’amore quindi può dare il giusto equilibrio per crescere un figlio? La realtà ci insegna che è effettivamente possibile, pur con fatica, affrontando le difficoltà che si nascondono nell’assenza – che va comunque elaborata – crescere un figlio sano e sereno anche con la sola madre o il solo padre.
Nei nuclei familiari troviamo, poi, i nonni, spesso figure fisse nella famiglia base, che in alcuni casi si sostituiscono ai genitori. Essi quando non è necessario non devono intralciare la funzione genitoriale, intromettendosi, dando delle regole diverse o cambiando le abitudini dei bambini perché ciò potrebbe mandarli in confusione.

Inoltre può accadere che con il tempo, dalla nascita dei figli, alla loro crescita, com’è normale che sia, la routine in casa debba modellarsi in base alle esigenze e alle priorità che di anno in anno cambiano. E’ importante per una coppia, parlare, scambiarsi opinioni, ed essere consci che le proprie abitudini, non solo devono incastrarsi con quelle dell’altro, ma soprattutto bilanciarsi con la vita che precedentemente alla nascita di un figlio era per ovvie ragioni diversa. Insomma, il peso non dev’essere tutto sulle spalle di uno dei due genitori perché se per qualche causa esterna (o interna), chi tiene le redini della famiglia viene a mancare (anche solo per un breve periodo), l’altro si troverà in grossa difficoltà.

Questo è solo un esempio che però aiuta a trarre la conclusione che l’equilibrio familiare deve bilanciarsi e modellarsi in base alla situazione, l’importante è vivere in un ambiente sereno, privo di conflittualità e improntato al dialogo.

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