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La paura è una delle emozioni più naturali eppure, in chi la prova, lascia sempre uno strascico negativo che difficilmente tende a scomparire. Perché si ha paura? Vi sarà capitato molte volte di porvi questa domanda senza tuttavia trovare una risposta esauriente. Generalmente, oggi più che in passato, la sensazione di non poter tenere tutto quanto sotto controllo genera  paura che, se non correttamente affrontata, si trasforma in poco tempo in angoscia e preoccupazione. La paura, di per sé, è infatti una emozione positiva: ci fa fiutare il pericolo e ci consente così di evitarlo prendendo le giuste decisioni. Quando però si eccede, quando cioè si comincia ad avvertire "paura della paura", a viverla fuori contesto o in modo esagerato, questa si tramuta in qualcosa di decisamente più pericoloso per la nostra salute mentale. Si trasforma in angoscia, in preoccupazione, in emozioni che non sono assolutamente positive ma che, al contrario, ci appesantiscono togliendoci lucidità mentale.


Cosa succede quando si prova paura

Quando si fiuta un pericolo, di qualsiasi natura esso sia, il nostro corpo produce un ormone, l'adrenalina, che provoca degli immediati cambiamenti fisici e mentali i quali ci inducono all'azione. Non appena ci si accorge di uno stimolo pericoloso, la reazione più immediata è quella di difendersi e trovare la soluzione, ecco perché si dice che la paura è un'emozione positiva per l'essere umano. Le reazioni corporee della paura (bocca secca, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria tra le più comuni), al pari di quelle comportamentali, sono dunque necessarie per chiunque provi un certo tipo di emozione. Possono essere definite esperienze vitali e fino a che rimangono tali, non c'è da preoccuparsi. La reazione psicologa a stimoli pericolosi porta a un cambiamento nel modo in cui noi pensiamo e ci rende, molto spesso, decisamente più lucidi. Quando proviamo paura tendiamo a trovare con maggiore velocità una soluzione che ci metta al riparo, nel minor tempo possibile, da quella brutta sensazione.

Quando la paura si trasforma in angoscia

C'è invece da lavorare su noi stessi quando la paura si trasforma in qualcosa di molto più negativo che ci appesantisce e non ci lascia scampo. Ci riferiamo a ansia, preoccupazione e angoscia, emozioni che incidono  sulla qualità di vita di ognuno di noi e che ci rendono perennemente agitati. In questi casi occorre lavorare sulla "paura di aver paura" affinché questa sensazione ci abbandoni al più presto, essendo una concreta minaccia alla nostra serenità. Occorre, in questa fase, avere fiducia nelle nostre capacità di approfondimento, per tornare a vivere la paura nel modo corretto, vedendola come un'emozione a noi "amica".

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